LA TARANTOLA E LA SCELTA
Quando la scuola fu terminata
la tarantola non sapeva dove sarebbe andata.
Indecisa su che strada intraprendere
un suggerimento pensó di pretendere.
Ai suoi amici si poteva ispirare,
qualche idea addirittura copiare.
Gino un ragnetto simpatico,
disse che proprio sabato
una scuola di cucito avrebbe iniziato.
Le sue ragnatele erano così meticolose e precise
che sarebbe stato uno spreco se non le avesse condivise.
Paolo, un ragnetto sempre affamato
disse che alla tenuta di suo zio sarebbe andato.
Li c'erano tante mosche da catturare
e non vedeva l'ora di imparare!
Ad essere onesti, il suo obiettivo principale
era quello di mangiare.
Marina faceva la ballerina
mentre si muoveva era divina.
Se la sua amica era elegante e raffinata
La nostra tarantola non era così aggraziata.
Dopo aver ascoltato i sogni di ciascuno
si rese conto di non poterne imitare nessuno.
Nonostante la somiglianza fosse evidente
questo non era sufficiente.
Otto zampette non bastavano a rendere i ragni tutti uguali
alcune differenze erano abissali.
Ascoltando certe opzioni rabbrividiva
altre ambizioni proprio non le capiva.
Ma un giorno la sua amica Amanda
le pose la giusta domanda:
"Tu mia cara, cosa vorresti fare?!
Questa è l'unica cosa a cui ti puoi aggrappare.
Nella tua anima devi guardare
perchè tutte le risposte stanno li ad aspettare.
Aspettano di essere viste, ascoltate
e di conseguenza realizzate".
La tarantola ascoltava estasiata
di aver trovato la risposta tanto desiderata
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