LA TARANTOLA E L'AUTOSTIMA



Il nuovo sport di squadra aveva iniziato
orgogliosa del ruolo che le era stato affidato.
Ci stava mettendo tutta la sua grinta,
di impegnarsi era convinta!

Ma un giorno, senza preavviso,
le venne fatto un discorso conciso.
Anche se le parole non erano cattive
le critiche non erano molto costruttive.
Le venne detto, in sostanza,
che il suo impegno non era abbastanza.
In men che non si dica
smarrì la sua autostima.
A piangere era scoppiata
per buttare fuori la tristezza che l'aveva assaltata.
"Non ho altro da dare" pensava
"forse sono io ad essere sbagliata?"

Mentre piangeva come una cascata
l'amica Amanda le si era accostata.
Asciugandole le lacrime si mise a parlare
"ci son delle regole che devi imparare:
Mentalmente un cerchio intorno a te devi fare
non puoi permettere a tutti di entrare.
Non è facile, ma è l'unica opzione
per non farsi risucchiare dal vortice delle persone"

"Non esistono ragnetti perfetti
ognuno di noi ha più o meno difetti
è vero che possiamo sempre migliorarci
ma per farlo dobbiamo imparare ad accettarci
Se nel tuo intimo sai di esserti impegnata
non ti proccupare di essere stata sgridata!"
Sii sempre consapevole del tuo valore
nessuno può metterlo in discussione.
Così la tarantola imparò una lezione importante
le parole sia pronunciate, sia ascoltate
vanno sempre soppesate
perché non sempre son sensate.

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